Sosteneteli ma spronateli
Fonte: La Prealpina
I NOSTRI FIGLI fondamentale che in casa ci sia un ambiente tranquillo “chiara de giorgio”*
La tecnologia che negli ultimi anni si è sempre presa maggior spazio nelle nostre vite oggi è diventata una vera e propria necessità. É grazie d essa che i nostri ragazzi sono riusciti a svolgere le lezioni nell’ultimo periodo in tutta sicurezza dalle proprie case. Già negli ultimi anni l’informatica era entrata nelle scuole obbligando i docenti e i genitori all’approccio a questi nuovi dispositivi. Nel corso degli ultimi tre mesi ho avuto modo di ascoltare alcune testimonianze di alunni e professori, rendendomi conto del cambiamento di opinione riguardo a questo nuovo metodo di didattica. Inizialmente la maggior parte degli alunni erano felici di stare a casa, accendere il computer senza dover fisicamente andare a scuola. Successivamente si è iniziata a sentire la mancanza degli amici, del rapporto diretto con i coetanei, visti solamente attraverso uno schermo, e in quel momento i ricordi dell’intervallo, del confronto e degli scambi di sguardi parevano uno degli aspetti più rilevanti.
Ma a livello di apprendimento quali fenomeni sono da tenere maggiormente in considerazione? È importante tener presente che ogni nuova circostanza e cambiamento crea un disorientamento e occorre tempo alla persona per abituarsi alla nuova situazione trovando un equilibrio che permetta di affrontarla al meglio.
Quali sono gli aiuti che da genitore si possono dare per favorire l’apprendimento al ragazzo che sta sperimentando la nuova didattica? Innanzitutto occorre tener presente che un mutamento della modalità di apprendimento non è facile: né per il professore che si trova costretto a utilizzare nuovi strumenti né per l’alunno che nonostante la capacità nell’uso dei mezzi ne cambia l’utilizzo. Favorire lo svolgimento della lezione con la conseguenza di una maggiore acquisizione di concetti si può fare con piccoli accorgimenti. È fondamentale che in casa, durante le lezioni, ci sia un ambiente sereno e tranquillo, infatti, se per certi versi le lezioni da casa portano con sé delle comodità, occorre tenere in considerazione che ci sono maggiori distrazioni. Terminate le lezioni è opportuno considerare che il ragazzo per più ore è stato sollecitato all’attenzione davanti a uno schermo luminoso e di conseguenza è probabile che provi stanchezza: fare lezioni da casa non è meno faticoso di stare in classe. Anzi, essendo una situazione nuova è necessario tempo per poterla padroneggiare. Sostenere il proprio figlio in questo nuovo percorso di apprendimento significa anche capirne le difficoltà, ma nello stesso tempo spronarlo all’impegno illustrando l’importanza di una buona preparazione e ricordando a lui che le verifiche e gli esami non smetteranno di esistere e che quindi l’acquisizione dei concetti è indispensabile per poter far fronte e superare le prove scolastiche. È importante tenere presente che non tutti rispondiamo alle difficoltà nel medesimo modo: ci sono persone più e meno adatte ai mutamenti. La resilienza, ovvero la capacità della persona di far fronte alle difficoltà in modo positivo, muta da persona a persona. È opportuno quindi stare accanto ai ragazzi in questo cambiamento accompagnandoli, sostenendoli e motivandoli all’impegno.
*pedagogista